Quando arriva l'appuntamento del colloquio significa che il curriculum ha fatto centro.
Il colloquio è la fase centrale, nonché determinante, della selezione; è il momento in cui si ha la possibilità valorizzare le proprie competenze e mostrarsi adatto a ricoprire il profilo per cui ci si è candidati.
Bisogna mettersi in testa che il selezionatore non vuole farci un interrogatorio, ma vuole semplicemente raccogliere il maggior numero di informazioni possibili. La sua intenzione non è quella di mettere a disagio il candidato, ma capirne le caratteristiche personali e le competenze, per valutare l'idoneità alla posizione ricercata.
Il selezionatore formulerà una serie di domande, a cui bisogna rispondere in modo esauriente e preciso. Prima del colloquio è bene informarsi sulla società e sul tipo di attività che svolge, in modo da non essere colti impreparati alla domanda 'conosce la nostra azienda?'. Prepara inoltre i documenti da portare, e individua la sede del colloquio, per non rischiare di arrivare in ritardo.
Presentati in anticipo di 5-10 minuti, e ricordati che la prima impressione è tutto; quindi indossa abiti sobri e adatti al tipo di mansione che andrai a svolgere.
Gli argomenti solitamente trattati sono la propria presentazione, le esperienze professionali e il motivo per cui ci si ritiene qualificati per il posto vacante. Grande importanza riveste, inoltre, l'atteggiamento che si assume e la capacità di gestire le proprie emozioni. E' fondamentale ascoltare le domande e rispondere in maniera precisa e sintetica, valorizzando le proprie conoscenze in relazione alle informazioni raccolte sull'azienda e mantenendo un comportamento sereno.